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- ANIS HAMDOUN
Anis Hamdoun è regista, docente, formatore linguistico e terapeuta della voce e del teatro, attivo tra teatro, cinema, opera ed educazione. Attualmente vive a Berlino ed è cittadino tedesco. La sua attività professionale si distingue per un approccio interdisciplinare che integra pratiche artistiche, pedagogiche e terapeutiche.
Ha insegnato teatro, recitazione, scrittura drammatica e arti performative presso numerose istituzioni accademiche e formative in Germania e all’estero, tra cui la Universität der Künste di Berlino (2017–2021), la scuola di teatro Die Etage di Berlino, il FilmArche di Berlino; ha inoltre lavorato come docente di lingua tedesca e inglese in contesti scolastici e istituti educativi in Germania e nel Medio Oriente.
Parallelamente all’attività didattica, Hamdoun ha sviluppato una intensa carriera artistica come regista e drammaturgo. Ha diretto e scritto spettacoli rappresentati in vari teatri nazionali tedeschi, tra cui il Thalia Theater di Amburgo, il Nationaltheater di Kiel e il Theater Junge Generation di Dresda. Tra i suoi lavori figurano The Trip, premiato come miglior spettacolo teatrale nei paesi di lingua tedesca, The Unknown City e Odyssee.

Ha inoltre diretto l’opera Fidelio con la Expat Philharmonic Orchestra di Berlino. è regista e sceneggiatore del film Chekhov, premiato in diversi festival internazionali, nonché attore protagonista, produttore, casting director e acting coach in numerose produzioni cinematografiche e documentarie realizzate in collaborazione con istituzioni culturali come l’Ethnologisches Museum di Berlino.
È stato membro di giurie e critico in festival cinematografici e teatrali internazionali, tra cui il Cairo International Festival for Experimental Theatre. Ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui il titolo di Doctor honoris causa in Arti Visive, ed è stato indicato come una delle personalità culturali più influenti della Bassa Sassonia.
Le sue competenze includono la regia teatrale e cinematografica, la scrittura creativa, l’insegnamento linguistico, la gestione di progetti artistici e la terapia vocale e drammatica.
- DELIA CORTESE
Delia Cortese (PhD, SOAS) è Senior Lecturer in Religious Studies presso la Middlesex University di Londra. Le sue principali aree di ricerca sono l'Islam medievale, in particolare l‘Ismailismo, i Fatimidi, i Nizariti e la codicologia islamica. Il suo lavoro di ricerca si concentra su una serie di ambiti nel campo della storia sociale islamica medievale, su temi che vanno dalle questioni di genere nella storia ismailita alla trasmissione e alla diffusione del sapere.

Tra le sue pubblicazioni si ricordano, oltre una serie di articoli sulla storia dell’Egitto fatimide, Women and the Fatimids in the World of Islam (con S. Calderini) (Edinburgh University Press, 2006), Arabic Ismaili Manuscripts: The Zāhid 'Alī Collection (I.B. Tauris, 2003) e Ismaili and Other Arabic Manuscripts (I.B. Tauris, 2000). Attualmente sta lavorando a un libro sui Fatimidi che sarà pubblicato da Reaktion Books nel corso di quest’anno.
Nell'ambito dell’insegnamento presso la Middlesex University ha organizzato e tenuto corsi su vari aspetti dell'Islam sia a livello introduttivo che avanzato. Nell'ambito del più ampio campo degli studi religiosi ha tenuto corsi anche sugli approcci teorici allo studio delle religioni e sui rapporti tra religione e modernità.
- SERENA TOLINO
Serena Tolino è Professoressa associata di Studi Islamici e sul Medio Oriente presso l’Università di Berna e direttrice del corso di laurea triennale in Studi Islamici e sul Medio Oriente e dei due corsi di laurea magistrale in “Studi Islamici e Letterature Orientali” e “Studi sul Medio Oriente” presso la stessa università. In precedenza ha ricoperto il ruolo di Assistant Professor di Studi Islamici presso l’Università di Amburgo (2016-2020) e ha svolto ricerca post-dottorale presso l’Università di Zurigo all'interno di un progetto finanziato diretto dalla Prof.ssa Almut Höfert (2012-2016) su “Hermaphrodites, Eunuchs and Priests: Gender Ambiguities and Masculinities in the Arab and Latin Middle Ages”.
Nel 2020 è stata Heinz Heinen Fellow al Bonn Center for Slavery and Dependency Studies. Inoltre, ha ottenuto una visiting fellowship presso l’Islamic Legal Studies Program della Harvard University (2013) e una fellowship della Graduate School Society and Culture in Motion (Halle, 2008-2012).

Si è formata presso l’Università di Napoli “L’Orientale” e al Cairo, dove ha vissuto per tre anni. Ha ottenuto il dottorato di ricerca in co-tutela tra l’Università di Napoli “L’Orientale” e la Martin Luther University Halle-Wittenberg, con una tesi su atti omosessuali e omosessualità nel diritto musulmano e nel diritto positivo egiziano (con alcuni cenni al caso libanese), pubblicata nel 2013 da Edizioni Scientifiche Italiane (Napoli). Nel 2017 ha ottenuto il certificato di base in didattica universitaria dall’Hamburger Zentrum für Universitäres Lehren und Lernen; nel 2017 il certificato avanzato “Didattica” e nel 2018 i certificati avanzati “Leadership” e “Media” dello stesso centro. È esperta di forme di insegnamento e apprendimento cooperativo e interattivo.
Ha esperienza didattica in inglese, tedesco e italiano. Ha insegnato regolarmente dal 2016 presso le università di Amburgo (2016-2020) e Berna (2020-2024). Ha inoltre tenuto corsi, seminari e summer school presso l’Università di Napoli “L’Orientale”, l’Università della Svizzera Italiana e la Universidade da Coruña.
Lavora sia su fonti storiografiche che di diritto musulmano classico, oltre che su fonti contemporanee. Nel corso degli anni ha sviluppato tre principali aree di competenza: il diritto musulmano; la storia di genere e sessualità nelle società islamiche; la storia della schiavitù e del lavoro coercitivo in Medio Oriente. Per quanto riguarda la storia moderna e contemporanea, ha pubblicato e insegnato su temi quali il femminismo, l’uguaglianza di genere e i diritti LGBTQI+ nel mondo arabo, i rapporti tra movimenti femministi e costituzioni nel mondo arabo, le molestie sessuali nello spazio pubblico e, recentemente, la storia del lavoro, in particolare in Egitto. Per quanto riguarda l’epoca pre-moderna, ha pubblicato e insegnato estensivamente sulla storia di genere e sulla storia della sessualità nel mondo islamico (in particolare tra il X e il XIV secolo), sulle ambiguità di genere e sulla schiavitù.
- MARIA DE CILLIS
Maria De Cillis è Professoressa associata presso l'Institute of Ismaili Studies di Londra, dove è anche Managing Editor della Shiʿi Heritage Series e attualmente a capo (interim) della sezione di studi sciiti (Shiʿi Studies Unit). Tra le sue pubblicazioni: Salvation and Destiny in Islam: The Shiʿi Ismaili Perspective of Ḥamīd al-Dīn al-Kirmānī (2018); Free Will and Predestination in Islamic Thought: Theoretical Compromises in the Works of Avicenna, al-Ghazālī and Ibn ʿArabī (2014). Ha co-tradotto The Proof of God. Shiʿi Mysticism in the Work of al-Kulaynī (IX-X secolo) (2023) ed é stata co-curatrice di L’ésotérisme shiʿite, ses racines et ses prolongements/Shiʿi Esotericism: Its Roots and Developments (2016). Autrice di numerosi articoli, ha tenuto corsi sul Corano presso la SOAS - School of Oriental and African Studies, e corsi di filosofia e teologia islamica medievale presso il Birkbeck College, University of London. Attualmente docente presso l'Institute of Ismaili Studies di Londra, Maria De Cillis tiene corsi sull'Islam sciita (Key Moments in Shiʿi History) e sulla storia intellettuale islamica (History of the Islamic World I). I suoi interessi di ricerca includono il sufismo, l’esoterismo sciita, la filosofia islamica e, in particolare, filosofia ismailita nel periodo fatimide.- ESTELLA CARPI
Estella Carpi è Professoressa Associata di Studi Umanitari presso lo University College London. Antropologa sociale di formazione, svolge ricerche in contesti che fanno parte integrante del suo percorso di vita e di studio. Ha conseguito un dottorato in Antropologia dell’Umanitarismo presso l’Università di Sydney nel 2015.

La sua attività di ricerca si è concentrata principalmente sulle politiche identitarie dell’aiuto umanitario e del welfare, nonché sulle forme urbane e religiosamente ispirate di erogazione dell’assistenza. Dopo aver studiato arabo a Damasco (2005 e 2007), ha collaborato con diverse istituzioni di ricerca e accademiche in Libano, Egitto, Emirati Arabi Uniti e Turchia.
È autrice di numerosi articoli scientifici pubblicati in inglese, italiano, francese, portoghese e arabo. Ha pubblicato il volume Specchi scomodi. Etnografia delle migrazioni forzate nel Libano contemporaneo (Mimesis, 2019) e The Politics of Crisis-Making. Forced Displacement and Cultures of Assistance in Lebanon (Indiana University Press, 2025).ordion content.